COSA E' IL FENOMENO DELL' AQUAPLANING


effetto che si verifica quando, su strada bagnata i pneumatici perdono aderenza con l’asfalto e il veicolo inizia a sbandare diventando ingovernabile. Da qui l’importanza di gomme con un buon battistrada, perché l’effetto citato si può verificare già a 60 km /h se questo non è sufficientemente alto e lo spazio necessario alla frenata sul bagnato può raddoppiare. Teniamo dunque sotto controllo i solchi principali del pneumatico ,cioè quelli più profondi che corrono lungo tutta la circonferenza della gomma. Un pneumatico ha , infatti, il compito di espellere l’acqua che si interpone tra ruota e il manto stradale; le scolpiture del battistrada “frammentano” il velo d’acqua espellendola verso i lati del pneumatico, che a 100 km/h drena 5-8 litri d’acqua al secondo.

Fattori che determinano l’aquaplaning sono :

1 – Lo spessore del strato d’acqua sull’asfalto

2 – La velocità del veicolo

3 – Il peso del veicolo

4 – La larghezza delle gomme (quanto più le gomme sono larghe, tanto più il fenomeno è facilitato perché c’è una maggiore impronta a terra e quindi una maggiore superficie opposta al velo d’acqua)

Cosa Fare per contrastare l’aquaplaning

Quando una vettura va in aquaplaning, per prima cosa bisogna NON FARSI PRENDERE DAL PANICO!

1 – Nessuna reazione brusca

2 – Sterzo ben saldo con mani posizionate alle 9 e 15

3 – Non rilasciare di colpo l’acceleratore, anzi alleggerire leggermente la pressione sul pedale

4 – Mai frenare

5 – Finita la pozzanghera che ha causato l’aquaplaning, tutto tornerà alla normalità.


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